Il chiarimento del Fisco
Muovendo da questi presupposti, l’Agenzia chiarisce che, in assenza di una disposizione normativa che imponga forme diverse, il possesso dei requisiti per accedere ai contributi di ricostruzione privata può essere attestato dal contribuente mediante dichiarazione sostitutiva.
Proprio in questa logica viene valorizzato il modello approvato con il decreto commissariale n. 300 del 2021. Tale dichiarazione, infatti, è resa ai sensi dell’art. 47 del d.P.R. n. 445/2000 e contiene l’attestazione, da parte del contribuente, del possesso dei requisiti soggettivi e oggettivi per la concessione dei contributi sisma.
Secondo l’Agenzia, questo è sufficiente a dimostrare che il diritto soggettivo al contributo sussiste, consentendo al contribuente di disporne e, quindi, di rinunciarvi validamente ai fini dell’applicazione del Superbonus rafforzato.
Resta fermo, naturalmente, che tali dichiarazioni sono soggette ai controlli ordinari e che, in caso di dichiarazioni non veritiere, trovano applicazione le sanzioni previste dagli artt. 75 e 76 del d.P.R. n. 445/2000.