Tempistiche ridotte e procedure accelerate
Le innovazioni principali riguardano la drastica riduzione dei tempi procedimentali:
- per le varianti strutturali senza VAS, la prima conferenza passa da 60 a 30 giorni, la seconda da 90 a 45, mentre la pubblicazione e la raccolta delle osservazioni si riducono da 60 a 30 giorni;
- per le varianti semplificate prive di VAS, i termini di pubblicazione e parere finale scendono da 30 a 15 giorni;
- anche in assenza di un progetto edilizio, la variante semplificata potrà essere utilizzata per il conseguimento della conformità urbanistica, purché l’area sia inferiore ai dieci ettari.
Una cabina di regia regionale monitorerà i procedimenti negli otto capoluoghi di provincia, con un’attenzione specifica a Torino, impegnata nella revisione del piano regolatore generale. Le nuove regole saranno valide fino al 31 dicembre 2030.
«Questa legge nasce dalle sollecitazioni degli enti locali e delle associazioni di categoria e dall’esigenza di avere procedure semplificate e tempi ridotti per le varianti urbanistiche, in modo da poter spendere in tempo le risorse del PNRR e dei fondi europei» ha sottolineato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. «Ai Comuni vogliamo dare uno strumento che permette di chiudere le pratiche in sei mesi anziché in un anno».