Conclusioni operative
Il parere ANAC si chiude con alcune raccomandazioni chiare e applicabili a tutte le stazioni appaltanti e amministrazioni pubbliche:
- il diritto di accesso civico generalizzato è riconosciuto a chiunque, senza necessità di motivazione;
- non possono essere esclusi dall’accesso gli atti formati prima del 2013, se ancora detenuti;
- l’eventuale rigetto deve fondarsi su ragioni oggettive (es. impatto organizzativo eccessivo), non su limiti temporali o soggettivi;
- l’ente detentore degli atti è responsabile della valutazione, anche se non è quello che li ha originariamente prodotti.
Una chiara riaffermazione dei principi di trasparenza e responsabilità amministrativa, che dovrebbe guidare l’operato quotidiano di chi, negli uffici pubblici, è chiamato a gestire l’accesso ai dati.