Il quadro normativo di riferimento
Ricordiamo che le modifiche introdotte dal Salva Casa all’art. 24 TUE hanno previsto, tra l’altro, i nuovi commi 5-bis, 5-ter e 5-quater, che disciplinano le deroghe per asseverare la conformità igienico-sanitaria.
Tali novità si innestano su un percorso di progressiva semplificazione già avviato con il D.Lgs. n. 222/2016 (SCIA 2), che ha sostituito il certificato di agibilità con la segnalazione certificata.
La Regione Siciliana, al pari della Lombardia, si è ora attivata per recepire a livello territoriale le modifiche nazionali, predisponendo una modulistica unificata e digitalizzata, destinata a diventare lo strumento operativo per i professionisti.
Questo aggiornamento si colloca in continuità con gli interventi recenti della Regione in materia edilizia. Basti ricordare il D.A. n. 44/2025 sull’attestazione di idoneità strutturale, che ha fissato le regole per le pratiche di regolarizzazione edilizia, incluse le nuove sanatorie semplificate e le tolleranze costruttive introdotte dal Salva Casa.
Un quadro che mostra come l’amministrazione regionale stia progressivamente armonizzando i propri strumenti con il nuovo impianto normativo nazionale, ponendo particolare attenzione sia agli aspetti strutturali sia a quelli funzionali e di agibilità.