Dopo la Lombardia, la Regione Siciliana ha pubblicato il D.A. n. 281/GAB del 30 settembre 2025 mediante il quale ha adeguato la modulistica edilizia regionale per la segnalazione certificata di agibilità (SCA) alle novità introdotte dal “Salva Casa”. Un passaggio importante che si aggiunge al percorso di allineamento della Regione Siciliana alle modifiche normative nazionali.
Agibilità: l’aggiornamento della Regione Siciliana
Si tratta di un nuovo intervento ufficiale dopo la conversione in legge del D.L. n. 69/2024 (Salva Casa, Legge n. 105/2024), che ha già portato alla pubblicazione:
- della Circolare del Dipartimento Urbanistica 8 agosto 2024, n. 12002 con la quale è stato precisato quali articoli del Salva Casa trovano applicazione diretta e quali, invece, necessitano di recepimento regionale;
- della L.R. n. 27/2024 che ha recepito il Salva Casa nella Regione Siciliana;
- della Circolare dell’Assessorato territorio e ambiente 20 dicembre 2024, n. 5 che ha fornito i primi chiarimenti sul Salva Casa in Sicilia;
- della L.R. n. 22/2025 che ha apportato una piccola modifica alla L.R. n. 27/2024 aprendo ad una regolarizzazione paesaggistica ex post anche per opere molto risalenti nel tempo, purché non già oggetto di sanatoria;
- del D.A. 14 maggio 2025, n. 123/GAB che ha aggiornato al Salva CASA i moduli CILA, SCIA, SCIA alternativa e permesso di costruire;
- della Circolare del Dipartimento Urbanistica 28 maggio 2025, n. 8325 che ha fornito altri chiarimenti in merito all’utilizzo delle nuove disposizioni previste dalla Legge n. 27/2024;
- del D.A. 1 settembre 2025, n. 44 che disciplina l’iter da seguire per l’attestazione strutturale a corredo delle pratiche di regolarizzazione edilizia in zona sismica (tolleranze costruttive e sanatoria semplificata).
Come previsto dall’Accordo in Conferenza Unificata n. 92/CU del 30 luglio 2025, il Decreto Assessoriale n. 281/GAB/2025 prevede che i Comuni siciliani dovranno adeguare la modulistica in uso entro il 30 ottobre 2025, adeguandola, se necessario, ai regolamenti edilizi comunali che non risultino in contrasto con le disposizioni di legge. Gli stessi Comuni provvederanno autonomamente ad aggiornare la modulistica in relazione alle modifiche legislative che dovessero intervenire in tema di semplificazione e trasparenza dei procedimenti, senza la necessità di dovere attendere la riadozione dei moduli da parte della Regione, la quale disporrà la revisione degli stessi in caso di modifiche sostanziali del quadro normativo.