La prevenzione del rischio sismico torna al centro delle politiche pubbliche dedicate ai territori più fragili. È stato infatti pubblicato sul sito del Dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dei Ministri l’Avviso pubblico per la selezione di interventi di prevenzione del rischio sismico su edifici ed elisuperfici pubblici, nonché sulle opere d’arte stradali, nei territori delle aree interne ricadenti in zona sismica 1 e 2.
L’iniziativa si colloca nel solco delle strategie nazionali per la riduzione della vulnerabilità sismica e per il rafforzamento dei servizi essenziali nei contesti caratterizzati da marginalità territoriale, carenze infrastrutturali e difficoltà di accessibilità, condizioni che amplificano gli effetti di un evento sismico.
Prevenzione sismica: 200 milioni per gli interventi nelle aree interne
L’Avviso nasce dalla consapevolezza che, nelle aree interne ad alta pericolosità sismica, la sicurezza del patrimonio pubblico non può essere letta come un tema settoriale. Edifici strategici, infrastrutture viarie ed elisuperfici rappresentano elementi indispensabili per:
- garantire l’operatività dei servizi pubblici essenziali;
- assicurare l’accessibilità ai territori in caso di emergenza;
- consentire l’arrivo tempestivo dei soccorsi e l’evacuazione della popolazione.
In questa prospettiva, la prevenzione sismica diventa anche uno strumento di coesione territoriale e di sviluppo, in coerenza con la Strategia Nazionale per le Aree Interne.