Conclusioni operative
Il ricorso è stato respinto: in assenza di un’istanza legittimamente presentata, nessun silenzio assenso si è formato, con piena conferma dell’operatività del preavviso di diniego della Soprintendenza.
L’installazione di un ascensore condominiale richiede una delibera assembleare e un’istanza presentata dal condominio, non dal singolo. Senza legittimazione, il procedimento non si attiva.
Per altro, nei procedimenti ex art. 21 d.lgs. n. 42/2004 connessi alla legge n. 13/1989, il silenzio assenso non si forma quando la Soprintendenza esprime una volontà contraria entro il termine.
Da questo punto di vista occorre considerare che il pregiudizio al bene culturale deve essere valutato in modo tecnico e motivato e che il progettista deve fornire alternative praticabili, documentate e dimostrabili.
In presenza di vincoli, quindi la tutela del bene culturale prevale quando l’intervento proposto arreca modifiche irreversibili e non sono disponibili alternative meno invasive adeguatamente documentate.