CAM appalti: il quadro normativo
L’art. 57, comma 2, del d.lgs. n. 36/2023 (Codice dei Contratti Pubblici) stabilisce che le stazioni appaltanti devono inserire, nella documentazione di gara, almeno le specifiche tecniche e le clausole contrattuali contenute nei CAM, definiti per specifiche categorie di appalti e concessioni.
I criteri ambientali minimi non sono quindi un principio astratto da applicare sempre e comunque, ma presuppongono l’esistenza di un decreto ministeriale che ne abbia fissato i contenuti per quella particolare tipologia di affidamento.
Per i servizi di pulizia e sanificazione, ad esempio, richiamati nel ricorso in esame, si applica il D.M. 29 gennaio 2021, che definisce i CAM per edifici e ambienti ad uso civile o sanitario.