Con il decreto del 24 novembre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 3 dicembre 2025, n. 281, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha adottato i nuovi CAM Edilizia, ovvero i criteri ambientali minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori relativi a interventi edilizi.
CAM Edilizia 2025: il nuovo decreto MASE e l’applicazione dell’art. 57 del Codice dei contratti
L’intervento sostituisce integralmente il precedente decreto CAM edilizia n. 256 del 23 giugno 2022 e il suo correttivo del 5 agosto 2024, con l’obiettivo di:
- allineare i criteri ambientali al nuovo quadro europeo sui prodotti da costruzione (regolamento UE 2024/3110);
- coordinare le prescrizioni con le definizioni del Testo Unico Edilizia (d.P.R. 380/2001) e delle Norme Tecniche per le Costruzioni;
- rendere più coerente e stabile l’obbligo di utilizzo dei CAM imposto dall’art. 57 del Codice dei contratti.
L’art. 57 del Codice prevede infatti che le stazioni appaltanti contribuiscano agli obiettivi ambientali attraverso l’inclusione, negli atti di gara e nella progettazione, delle specifiche tecniche e delle clausole minime contenute nei CAM.
Il riferimento non è soltanto il Codice dei contratti. Il provvedimento si innesta nel quadro del Piano d’Azione nazionale per il GPP, aggiornato nel 2023, e recepisce il nuovo regolamento (UE) 2024/3110 sui prodotti da costruzione, coordinandosi con le definizioni già presenti nel d.P.R. 380/2001 e nelle Norme Tecniche per le Costruzioni.