La struttura delle Regole Applicative del Conto Termico 3.0
Le Regole Applicative del Conto Termico 3.0 si presentano come un documento ampio e articolato, composto da 14 capitoli, pensato per accompagnare l’intero ciclo di vita dell’incentivo: dalla verifica dell’ammissibilità degli interventi fino ai controlli successivi all’erogazione.
Non siamo di fronte a un semplice allegato al decreto, ma a un vero e proprio manuale operativo, destinato a diventare il principale riferimento per chi, nella pratica quotidiana, dovrà gestire le procedure: tecnici, imprese, pubbliche amministrazioni e soggetti responsabili.
L’indice del documento restituisce bene l’impostazione seguita dal GSE.
Il capitolo 1 inquadra l’ambito di
applicazione delle Regole e il loro rapporto con il Decreto MASE 7
agosto 2025, chiarendo quali aspetti vengono disciplinati nel
dettaglio e quali restano ancorati direttamente al decreto.
Il capitolo 2 individua le tipologie di
interventi incentivabili, distinguendo tra incremento
dell’efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti
rinnovabili, in coerenza con i Titoli II e III del decreto.
Il capitolo 3 è dedicato ai soggetti
ammessi agli incentivi e ruota attorno alla figura
del Soggetto Responsabile, che diventa il
perno dell’intero procedimento.
Il capitolo 4 entra nel cuore
economico della misura: modalità di accesso, quantificazione
dell’incentivo, percentuali massime riconoscibili, cumulabilità,
aspetti fiscali e contingente annuo di spesa.
Il capitolo 5 disciplina invece il
procedimento amministrativo vero e proprio, descrivendo
l’istruttoria del GSE, le richieste di integrazione, i preavvisi di
rigetto e la comunicazione degli esiti.
I capitoli 6 e 7 dettagliano le due modalità di accesso agli incentivi – accesso diretto e prenotazione – mentre l’8 e il 9 affrontano due snodi delicatissimi: le spese ammissibili e i requisiti tecnici degli interventi, con soglie, algoritmi di calcolo, documentazione e obblighi di asseverazione.
I capitoli successivi regolano la gestione delle variazioni, le verifiche e i controlli, i casi particolari (multi-intervento, EPC, Servizio Energia, PPP, obblighi FER), fino alle disposizioni finali e alla disciplina sul trattamento dei dati personali.
Nel complesso, la struttura appare coerente e ben organizzata. Resta però un dato difficilmente contestabile: la complessità del documento richiede tempo di studio e sedimentazione, soprattutto per chi dovrà applicarlo nella pratica quotidiana. Ed è proprio questo tempo che, ancora una volta, il sistema normativo tende a comprimere.