Il rigore resta invariato: la conferma della giurisprudenza
Nonostante l’allungamento dei termini, la disciplina resta improntata a un rigoroso rispetto delle scadenze. La giurisprudenza ha ribadito più volte la natura perentoria di tali termini, la cui inosservanza comporta la decadenza dal beneficio e, in caso di incarico professionale, responsabilità risarcitoria per il tecnico inadempiente.
Emblematico è il recente pronunciamento del Tribunale di Varese (sentenza n. 533/2025 pubblicata il 16 luglio 2025), che ha condannato un geometra incaricato di gestire la pratica di incentivo per non aver presentato nei termini la domanda prevista dal D.M. 16 febbraio 2016. Il giudice ha evidenziato come il termine di 60 giorni dalla conclusione dell’intervento abbia natura tassativa e decadenziale, non suscettibile di proroghe o sanatorie, e come la sua violazione determini automaticamente la perdita del diritto all’incentivo.