Stipula contratto: cosa prevede il Codice Appalti
Nella decisione rileva l’applicazione dell’art. 18 del d.lgs. n. 36/2023 che disciplina la stipulazione del contratto pubblico, sancendo la regola generale della forma scritta a pena di nullità, da redigersi in forma pubblica amministrativa o mediante scrittura privata.
Per le procedure negoziate e gli affidamenti diretti, la norma ammette la stipula mediante corrispondenza secondo l’uso commerciale, ossia tramite scambio di lettere – anche via PEC o sistemi elettronici qualificati – in cui ciascuna parte esprima la propria volontà unilaterale di obbligarsi.
È, dunque, una forma alternativa, ma non meno rigorosa: occorre sempre un chiaro scambio di proposta e accettazione.