Conclusioni operative
In sintesi, non è possibile subordinare i compensi a esiti incerti, come l’ottenimento di un finanziamento pubblico, né si può affidare congiuntamente il DOCFAP e gli altri livelli di progettazione, perché la sequenza procedurale del Codice impone che il DOCFAP preceda necessariamente il Quadro esigenziale e il Documento di indirizzo alla progettazione (DIP).
La decisione ANAC è chiara e si colloca in un’ottica di tutela sia della qualità della progettazione sia della certezza dei rapporti contrattuali.
Diverse e particolarmente rilevanti le indicazioni operative per RUP e stazioni appaltanti:
- verificare la copertura finanziaria degli incarichi prima di pubblicare la procedura;
- evitare clausole che trasferiscono sul professionista rischi non compatibili con la natura del contratto di servizi;
- rispettare la sequenza quadro esigenziale -DOCFAP - DIP - progettazione;
- valutare l'eventuale affidamento del DOCFAP come incarico autonomo, coerente con la fase di programmazione tecnica dell’intervento;
- predisporre atti di gara chiari, trasparenti e pienamente conformi alla struttura procedurale del Codice.
Obiettivo è quindi tutelare la qualità della progettazione, a partire dalla corretta gestione delle sue fasi preliminari.