Incentivi funzioni tecniche ai dirigenti: il chiarimento ANAC sul regime transitorio

In un nuovo parere, l'Autorità specifica come va applicato l’art. 45 del d.lgs. 36/2023 sugli incentivi per funzioni tecniche ai dirigenti dopo le modifiche del Correttivo e del DL infrastrutture

di Redazione tecnica - 23/09/2025

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L’estensione degli incentivi per funzioni tecniche al personale dirigenziale è stata negli ultimi mesi al centro di dubbi interpretativi non secondari.

Il d.lgs. n. 36/2023, nella sua formulazione originaria, escludeva espressamente i dirigenti; il correttivo (d.Lgs. n. 209/2024) ha quindi eliminato tale divieto, senza però introdurre una deroga chiara al principio dell’onnicomprensività della retribuzione. Infine, il d.l. n. 73/2025 (Decreto Infrastrutture) ha previsto esplicitamente la spettanza degli incentivi ai dirigenti.

Resta però una questione decisiva: da quando opera questo nuovo regime? Solo per le procedure avviate dopo l’entrata in vigore del correttivo, oppure anche per quelle già in corso?

Incentivi funzioni tecniche ai dirigenti: il regime transitorio dopo il Correttivo e il dl Infrastrutture

Una vicenda che testimonia, ancora una volta, quanto le disposizioni sugli incentivi siano terreno fertile di dubbi applicativi e di interventi chiarificatori da parte del legislatore e dell’ANAC. A sciogliere il nodo è intervenuta proprio l’Autorità Anticorruzione con il parere di funzione consultiva 9 settembre 2025, n. 38, richiesto da un’Amministrazione che si è trovata a dover gestire questo passaggio normativo.

Nel documento, viene ricostruito il percorso che ha portato alla modifica dell'art. 45 e i successivi interventi del legislatore, che non hanno più lasciato spazio ad alcun dubbio applicativo.  Vediamone i dettagli.

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