Il secondo trimestre 2025 conferma la vitalità del mercato immobiliare italiano, pur con dinamiche differenziate. Se il residenziale prosegue con una crescita solida, sostenuta dalla domanda interna e dal ricorso al credito, il non residenziale mostra una ripresa selettiva, con ottime performance per il terziario-commerciale ma segnali di debolezza per il produttivo. Torna a crescere anche il mercato dei terreni, con il Sud e le Isole protagonisti, ma resta il nodo dei terreni edificabili, ancora in sofferenza in gran parte del Paese.
Mercato immobiliare: il report OMI II trimestre 2025
Sono questi i dati OMI relativi al secondo trimestre 2025, che offrono un quadro dettagliato sull’andamento dei tre principali comparti: residenziale, non residenziale e terreni. In un contesto macroeconomico complesso, le statistiche confermano quindi un trend di crescita diffuso, con segnali positivi che interessano sia le grandi città che i piccoli centri e con dinamiche differenziate a seconda della destinazione d’uso degli immobili.
Scendendo nel dettaglio, nel periodo aprile-giugno 2025 le compravendite hanno registrato una crescita significativa rispetto allo stesso trimestre del 2024:
- il comparto residenziale si distingue per un +8,1%, che equivale a oltre 201 mila abitazioni scambiate;
- il non residenziale segna un incremento del 5%, sostenuto dal terziario-commerciale e dal settore agricolo;
- i terreni registrano un aumento del 3,2% grazie al traino del Sud e delle Isole.
Si tratta di un segnale di stabilizzazione in un contesto economico nazionale ancora fragile, ma che vede l’immobiliare mantenere un ruolo centrale come asset di investimento e leva di sviluppo territoriale.