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Principio di rotazione: il TAR sul riaffidamento al gestore uscente

Nessuna chance di riottenere l'appalto, se il mercato consente alla stazione appaltante di selezionare un nuovo operatore nel rispetto dell'art. 49 del Codice dei Contratti Pubblici

di Redazione tecnica - 30/05/2025

Il principio di rotazione negli affidamenti sotto soglia

Il principio di rotazione è oggi uno dei cardini delle procedure semplificate di affidamento, previsto all’art. 49 del nuovo Codice dei contratti pubblici

La sua ratio è duplice:

  • favorire la concorrenza nel mercato degli appalti, soprattutto nei contratti di modesto valore;
  • prevenire posizioni di rendita da parte degli affidatari uscenti.

Si applica in ogni caso di affidamento diretto, sia puro che procedimentalizzato, e impedisce automaticamente la riassegnazione al gestore uscente, salvo che:

  • L’affidamento sia giustificato da motivazioni specifiche;
  • L’operatore uscente abbia eseguito in modo eccellente il contratto precedente;
  • Il mercato non offra alternative valide, come dimostrato da un’indagine esaustiva.

Il comma 4 dell’art. 49 richiede, in tali casi, una motivazione rafforzata che dia conto della struttura del mercato, della necessità di continuità, della qualità della prestazione resa e dell’accurata esecuzione precedente.

Nel caso in esame, la semplice selezione tra più offerte non è sufficiente a far venir meno l’obbligo di rotazione, poiché il meccanismo rimane quello dell’affidamento diretto.

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