Il principio di rotazione negli affidamenti sotto soglia
Il principio di rotazione è oggi uno dei cardini delle procedure semplificate di affidamento, previsto all’art. 49 del nuovo Codice dei contratti pubblici.
La sua ratio è duplice:
- favorire la concorrenza nel mercato degli appalti, soprattutto nei contratti di modesto valore;
- prevenire posizioni di rendita da parte degli affidatari uscenti.
Si applica in ogni caso di affidamento diretto, sia puro che procedimentalizzato, e impedisce automaticamente la riassegnazione al gestore uscente, salvo che:
- L’affidamento sia giustificato da motivazioni specifiche;
- L’operatore uscente abbia eseguito in modo eccellente il contratto precedente;
- Il mercato non offra alternative valide, come dimostrato da un’indagine esaustiva.
Il comma 4 dell’art. 49 richiede, in tali casi, una motivazione rafforzata che dia conto della struttura del mercato, della necessità di continuità, della qualità della prestazione resa e dell’accurata esecuzione precedente.
Nel caso in esame, la semplice selezione tra più offerte non è sufficiente a far venir meno l’obbligo di rotazione, poiché il meccanismo rimane quello dell’affidamento diretto.