blumatica successioni legittime testamentarie e miste

Revisione del codice dei beni culturali e del paesaggio: verso la delega al Governo

Il testo uscito dalle Commissioni Ambiente e Cultura del Senato segna un cambio di rotta rispetto alla proposta originaria: stop al silenzio-assenso automatico e al ridimensionamento delle Soprintendenze, spazio a decreti delegati e linee guida ministeriali per un riordino organico delle procedure.

di Redazione tecnica - 04/09/2025

Differenze con il testo originario

Rispetto al testo originario, quello proposto dalle Commissioni ha delle profonde differenze tra cui:

  • silenzio-assenso: non più introdotto direttamente nel Codice, ma rinviato ai decreti delegati;
  • pareri delle Soprintendenze: resta confermato il carattere vincolante, evitando il rischio di deresponsabilizzazione;
  • opere escluse: limitazione agli interventi minori già elencati dal d.P.R. 31/2017, senza ampliamenti indiscriminati;
  • tempi di attuazione: prorogati da 6 a 12 mesi per i decreti legislativi, con eventuale estensione di altri 24 mesi per correttivi.
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