blumatica successioni legittime testamentarie e miste

Revisione del codice dei beni culturali e del paesaggio: verso la delega al Governo

Il testo uscito dalle Commissioni Ambiente e Cultura del Senato segna un cambio di rotta rispetto alla proposta originaria: stop al silenzio-assenso automatico e al ridimensionamento delle Soprintendenze, spazio a decreti delegati e linee guida ministeriali per un riordino organico delle procedure.

di Redazione tecnica - 04/09/2025

Conclusioni operative

Nella sua nuova versione, il disegno di legge delega sembrerebbe non ridurre i poteri delle Soprintendenze ma confermarli, aprendo al tempo stesso margini di semplificazione in tre direzioni:

  • maggiore certezza dei tempi tramite silenzio-assenso coordinato con la legge 241/1990;
  • gestione locale e snella degli interventi minori, in coerenza con i piani paesaggistici;
  • digitalizzazione e sportelli unici come strumenti per alleggerire oneri e duplicazioni.

Per i tecnici i punti da monitorare sono:

  • i decreti legislativi, che definiranno il regime del silenzio-assenso e la modulistica unificata;
  • le linee guida MiC, che incideranno direttamente sull’istruttoria;
  • l’adeguamento dei piani paesaggistici regionali, condizione necessaria per la gestione locale degli interventi minori;
  • l’integrazione dei procedimenti nei SUAP e SUE digitali, per ridurre tempi e oneri.

La vera riforma sarà scritta nei decreti delegati: lì si giocherà l’equilibrio tra semplificazione procedurale e tutela del paesaggio, con effetti concreti per professionisti, cittadini e amministrazioni.

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