Riforma Testo Unico Edilizia: l’esame in Commissione e il rischio di un nuovo cantiere normativo

La delega al Governo punta a un nuovo quadro organico per l’edilizia, ma il rischio è di replicare l’instabilità del Codice Appalti

di Gianluca Oreto - 16/09/2025

Il dibattito in Commissione

La relatrice Erica Mazzetti ha aperto i lavori sottolineando che «questa delega rappresenta un passaggio strategico per il comparto produttivo, per la tutela dell’ambiente e per i cittadini», evidenziando come il testo sia il frutto del contributo di professioni, categorie produttive e mondo accademico. Ha inoltre assicurato «la massima disponibilità a un confronto costruttivo con tutti i gruppi, nell’auspicio che l’iter possa concludersi in tempi rapidi».

Da parte dell’opposizione, Agostino Santillo (M5S) ha ricordato la sua proposta di legge C. 535 sul riordino della disciplina edilizia e ha posto l’accento sulla necessità di correggere alcune scelte recenti: «Questa delega può essere l’occasione per rimediare alle storture introdotte dal cosiddetto Salva Casa, riportando al centro il tema del governo del territorio».

Sulla stessa linea, Marco Simiani (PD) ha ribadito la disponibilità del suo gruppo a lavorare a un testo condiviso: «Ci sono numerosi punti di convergenza, ed è fondamentale che questa riforma nasca dal dialogo tra le forze politiche e con il contributo del Governo».

Il presidente Rotelli ha infine chiarito che la Commissione adotterà come testo base il ddl C. 2332, abbinato alla proposta Santillo, rinviando la prosecuzione dell’esame a una seduta successiva.

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