blumatica successioni legittime testamentarie e miste

Self cleaning e grave illecito professionale: il Consiglio di Stato chiarisce quando scatta l’esclusione

Il rinvio a giudizio per frode nelle pubbliche forniture può giustificare l’esclusione, se accompagnato dalla mancata adozione di misure di self cleaning.

di Redazione tecnica - 06/09/2025

Cause di esclusione e gravi illeciti professionali: il quadro normativo

Il giudizio di legittimità si fonda su tre disposizioni chiave del d.lgs. 36/2023:

  • art. 94, che individua le cause di esclusione automatica, tra cui la frode nelle pubbliche forniture, e precisa i soggetti rilevanti all’interno delle società.
  • art. 95, comma 1, lett. e), che prevede l’esclusione quando l’operatore abbia commesso un grave illecito professionale tale da rendere dubbia integrità e affidabilità, dimostrato con mezzi adeguati.
  • art. 98: stabilisce le condizioni cumulative per l’esclusione:
    • esistenza dell’illecito;
    • incidenza sull’affidabilità;
    • adeguati mezzi di prova, tra i quali anche il decreto di rinvio a giudizio.

Ed è proprio sulla base di queste coordinate normative che i giudici di Palazzo Spada hanno confermato la legittimità dell’esclusione, ribadendo che sebbene non basti la pendenza di un procedimento penale per determinare la perdita di affidabilità, è decisivo verificare se i fatti contestati siano idonei a incidere sul rapporto fiduciario tra operatore e amministrazione.

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