Perché il Sismabonus acquisti è escluso dal nuovo regime delle plusvalenze “Superbonus”
La motivazione è di tipo letterale ma anche sostanziale. La lettera b-bis), introdotta nel 2024, si riferisce espressamente ai casi in cui il cedente abbia eseguito gli interventi agevolati previsti dall’articolo 119 del Decreto Rilancio. Nel caso del Sismabonus acquisti, invece, gli interventi sono eseguiti dall’impresa, e il beneficio fiscale viene trasferito all’acquirente mediante detrazione (o cessione del credito/sconto in fattura). Non è l’acquirente ad aver sostenuto le spese o realizzato l’intervento, bensì ne ha soltanto goduto indirettamente al momento dell’acquisto.
Questa distinzione era già stata accennata anche in precedenti chiarimenti dell’Agenzia, come nella risposta n. 57/2022, dove si specificava che l’acquisto di immobili oggetto di demolizione e ricostruzione con Sismabonus, effettuato da privati per successiva rivendita, non determinava in sé l’emersione di una plusvalenza tassabile, anche in presenza di detrazione o sconto in fattura.