Superbonus, errori e tutela preventiva in vista del 31 dicembre 2025
Dal controllo preventivo della documentazione all’accertamento tecnico, tra danno attuale, strumenti di tutela del committente e responsabilità dei professionisti
Ho eseguito un intervento su un edificio di mia proprietà, usufruendo delle agevolazioni Superbonus. In vista dell’approssimarsi del 31 dicembre 2025, ho deciso di chiudere i lavori, anche al fine di ridurre di un anno il termine entro cui l’Agenzia delle Entrate può effettuare le verifiche fiscali sulla pratica, ed ho provveduto a raccogliere tutta la documentazione disponibile.
Pur ritenendo di aver correttamente adempiuto a tutti gli obblighi, ho tuttavia deciso di sottoporre preventivamente la documentazione a una verifica tecnica da parte di un consulente indipendente rispetto al cantiere. Tale controllo ha fatto emergere una serie di irregolarità che potrebbero compromettere integralmente il riconoscimento dell’agevolazione.
A titolo esemplificativo, nei modelli Sismabonus risultano incongruenze nei codici alfanumerici indicati nei diversi elaborati, con difformità tra quanto riportato nel modello B rispetto ai modelli B1 e B2. Inoltre, alcune opere previste nella pratica originaria non sono state eseguite e non risultano presentate varianti finali alla CILAS. Tra queste, ad esempio, la sostituzione degli infissi inizialmente prevista ma poi non realizzata. La relazione ex Legge 10 risulta infine depositata sei mesi dopo l’inizio dei lavori.
Alla luce di tali circostanze, chiedo come sia opportuno comportarsi, avendo letto in un vostro precedente contributo che, in assenza di un formale atto di recupero da parte dell’Agenzia delle Entrate idoneo a cristallizzare un “danno”, non sarebbe possibile attivare strumenti di tutela preventiva, nonostante l’evidenza degli errori riscontrati.
L’esperto risponde
La situazione descritta dal gentile lettore è purtroppo frequente ed è destinata a incidere in modo significativo sul contenzioso giudiziario dei prossimi anni. La combinazione tra la complessità delle procedure tecniche e fiscali connesse al Superbonus, la pressione temporale legata alle scadenze e il continuo mutamento delle regole operative ha determinato, anche in capo a professionisti esperti, il verificarsi di errori involontari che, in alcuni casi, possono risultare preclusivi per il riconoscimento delle agevolazioni.
A ciò si aggiunga il ben noto susseguirsi di interventi normativi e documenti di prassi che, nel tempo, hanno modificato e chiarito modalità operative inizialmente incerte. In tale contesto, l’attività di verifica preventiva posta in essere dal lettore assume un valore particolarmente rilevante, poiché consente di acquisire consapevolezza delle criticità prima che esse emergano in sede di controllo fiscale.
Pur in assenza di strumenti che consentano di neutralizzare preventivamente gli effetti degli errori procedurali, la conoscenza delle irregolarità riscontrate è fondamentale sia per valutare l’eventuale possibilità di interventi correttivi di natura tecnica, sia per attivare forme di tutela in sede civile e assicurativa nei confronti dei professionisti che abbiano eventualmente commesso errori nell’esecuzione dell’incarico.
IL NOTIZIOMETRO