blumatica successioni legittime testamentarie e miste

Cause di esclusione automatica e certificazioni fiscali: il TAR chiarisce i limiti della stazione appaltante

Le attestazioni dell’Agenzia delle Entrate sulla regolarità fiscale vincolano la stazione appaltante: nessun margine di discrezionalità ai sensi dell’art. 94, comma 6, del d.lgs. 36/2023.

di Redazione tecnica - 08/10/2025

La decisione del TAR 

Il Tribunale ha ritenuto infondato il ricorso, confermando la legittimità dell’esclusione. Richiamando la giurisprudenza consolidata, il TAR ha affermato che le certificazioni rilasciate dall’Agenzia delle Entrate si impongono alle stazioni appaltanti, che non possono sindacarne il contenuto né esercitare valutazioni autonome sulla gravità o sulla definitività delle violazioni.

Il controllo della regolarità fiscale non è materia di valutazione amministrativa, ma di accertamento tecnico vincolante, motivo per cui l’unico margine operativo residuo è il potere-dovere di richiedere chiarimenti all’Agenzia in caso di dubbi interpretativi.

Nel caso di specie, la stazione appaltante aveva correttamente chiesto chiarimenti, ricevendo una precisazione inequivocabile: i carichi tributari dovevano considerarsi definitivamente accertati e superiori alla soglia. La successiva rateizzazione, intervenuta dopo la scadenza del termine di presentazione dell’offerta, non aveva effetto sanante.

Pertanto, il provvedimento di esclusione è stato qualificato come atto vincolato, non censurabile sotto il profilo della discrezionalità amministrativa.

La ratio del meccanismo automatico risiede nella certezza e uniformità delle regole di partecipazione, evitando difformità interpretative e garantendo la par condicio. Solo in presenza di violazioni non definitivamente accertate – e quindi rientranti nell’art. 95 – l’amministrazione conserva un potere valutativo discrezionale, da esercitare nel rispetto del principio di proporzionalità e del valore dell’appalto.

© Riproduzione riservata

Documenti Allegati

I contenuti pubblicati su LavoriPubblici.it sono protetti dalla normativa vigente in materia di diritto d’autore e tutela delle banche dati. È vietata la riproduzione integrale o sostanziale, anche parziale ove effettuata in modo sistematico, nonché mediante strumenti automatizzati, degli articoli, delle banche dati e dei contenuti editoriali della testata su qualsiasi supporto, sito web, piattaforma digitale o mezzo di comunicazione, in assenza di preventiva autorizzazione scritta dell'editore.
Sono consentiti esclusivamente brevi estratti, citazioni e richiami ai contenuti pubblicati, purché accompagnati dall’espressa indicazione della fonte e dal relativo link all'articolo originale.