Il “Sistema incentivi Italia”
Di particolare rilevo è l’istituzione del “Sistema incentivi Italia”, che integra il Registro nazionale degli aiuti di Stato e la piattaforma Incentivi.gov.it. Si tratta di un’infrastruttura pensata per programmare, pubblicare, gestire e monitorare gli incentivi in modo uniforme, la cui efficacia sarà subordinata all’interoperabilità con le altre banche dati pubbliche e all’adesione da parte delle amministrazioni, tenendo conto che l’adesione è volontaria.
È evidente che la riforma punta a creare un ambiente unico dove imprese, professionisti e PA possano condividere dati, evitare ridondanze e monitorare in tempo reale l’impatto delle agevolazioni sulla finanza pubblica.
La programmazione centrale e il coordinamento tra amministrazioni
L’articolo 4 istituisce il “Programma degli incentivi”, che obbliga ogni amministrazione centrale a dichiarare in anticipo le proprie linee di intervento, gli incentivi da attivare e il quadro finanziario disponibile. È un passaggio che introduce trasparenza e tende a ridurre la logica emergenziale che ha spesso guidato l’introduzione di agevolazioni negli anni passati.
Viene anche previsto il Tavolo permanente di cui all’art. 5, con l’obiettivo di allineare le politiche industriali, evitare duplicazioni e orientare le risorse verso settori considerati strategici, grazie alla creazione di uno spazio di confronto stabile tra amministrazioni centrali e regioni.