Accesso agli atti e tutela difensiva: il Consiglio di Stato conferma la prevalenza del diritto di difesa

Con la sentenza n. 7457/2025, Palazzo Spada ribadisce che l’art. 24, comma 7, L. 241/1990 impone di garantire l’accesso difensivo anche in presenza di contratti con soggetti terzi

di Redazione tecnica - 29/09/2025

Conclusioni operative

L'appello è stato quindi respinto, confermando la legittimità dell’istanza di accesso difensivo.

La sentenza ribadisce così alcuni punti fondamentali in materia di accesso agli atti:

  • l’accesso difensivo non può essere limitato richiamando genericamente la riservatezza;
  • anche documenti riferiti a contratti con soggetti terzi, se utili alla difesa, devono essere resi accessibili;
  • l’amministrazione deve valutare il nesso di strumentalità sulla base dell’istanza e non può sostituirsi al giudice nel giudizio di rilevanza probatoria;
  • solo in presenza di dati sensibili o sensibilissimi occorre operare un bilanciamento più attento, eventualmente ricorrendo a forme di oscuramento parziale.
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