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Incarichi legali e principio di rotazione: richiamo di ANAC alle Amministrazioni

L’Autorità chiarisce che gli affidamenti continuativi degli incarichi legali costituiscono appalti di servizi, soggetti al rispetto dei principi di concorrenza e rotazione

di Redazione tecnica - 19/09/2025

La delibera ANAC

Applicando questi principi, l’ANAC ha ritenuto che gli affidamenti pluriennali ai medesimi legali costituissero veri e propri appalti di servizi, violando i principi di concorrenza e rotazione.

L’Autorità ha rilevato che:

  • le convenzioni stipulate e prorogate hanno determinato l’esternalizzazione di fatto dell’intero ufficio legale;
  • il ricorso a professionisti esterni non può tradursi in rapporti permanenti senza confronto competitivo;
  • le stazioni appaltanti devono adottare short list trasparenti, motivare le scelte e garantire un’equa distribuzione degli incarichi.

La decisione conferma un orientamento consolidato:

  • l’affidamento di servizi legali non può giustificarsi come rapporto fiduciario indefinito;
  • le carenze di organico non legittimano deroghe ai principi di concorrenza;
  • l’applicazione della rotazione è essenziale anche per gli incarichi professionali, al fine di evitare situazioni di esclusività e consolidamento;
  • con il nuovo Codice, gli artt. 1-3 del d.lgs. 36/2023 impongono alle amministrazioni di favorire l’accesso al mercato e garantire trasparenza anche nei contratti esclusi.

In definitiva, gli incarichi legali vanno trattati come veri e propri appalti di servizi quando hanno carattere continuativo, evitando rapporti fiduciari ultradecennali incompatibili con i principi del Codice dei contratti.

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