blumatica successioni legittime testamentarie e miste

Nuovo Codice edilizia e costruzioni: gli emendamenti riaprono il confronto su sanatorie, stato legittimo e urbanistica

Le proposte presentate al ddl delega intervengono su doppia conformità, immobili ante Legge n. 765/1967, deroghe urbanistiche, destinazioni d’uso e rapporti tra Stato, Regioni e Comuni, mostrando una riforma destinata a incidere ben oltre il semplice riordino del d.P.R. n. 380/2001

di Gianluca Oreto - 25/05/2026

Fascicolo digitale, BIM e archivi comunali: la riforma passa anche dalla digitalizzazione

Tra i temi meno discussi sul piano mediatico ma probabilmente destinati ad avere gli effetti più rilevanti nella pratica professionale vi è tutto ciò che riguarda digitalizzazione degli archivi edilizi, interoperabilità delle banche dati e fascicolo digitale dell’immobile.

Anche sotto questo profilo il fascicolo degli emendamenti mostra una direzione abbastanza precisa. Diverse proposte, infatti, intervengono sul tema della gestione digitale della documentazione edilizia, della conservazione degli archivi comunali e della progressiva integrazione tra dati urbanistici, catastali ed edilizi, mentre altre richiamano direttamente il tema del BIM e della digitalizzazione dei processi amministrativi collegati all’attività edilizia e alle costruzioni.

Si tratta di un passaggio molto importante perché, al di là delle continue modifiche normative che hanno interessato negli anni il d.P.R. n. 380/2001, una parte enorme delle difficoltà operative che oggi caratterizzano il settore edilizio deriva proprio dalla frammentazione documentale, dalla perdita degli archivi storici e dalla difficoltà di ricostruire in maniera affidabile la storia amministrativa degli immobili.

Ed è probabilmente anche per questo motivo che molti emendamenti sembrano tentare di rafforzare il tema del fascicolo digitale dell’immobile e della responsabilità della pubblica amministrazione nella conservazione e nella gestione documentale. Un tema che si collega direttamente anche alla ricostruzione dello stato legittimo e alla gestione delle difformità edilizie, soprattutto nei casi in cui la documentazione originaria risulti incompleta, dispersa o difficilmente accessibile.

Accanto alla digitalizzazione degli archivi emerge poi anche il tema dell’interoperabilità delle banche dati pubbliche, cioè la possibilità di costruire sistemi informativi integrati tra amministrazioni diverse, riducendo sovrapposizioni, incoerenze documentali e duplicazioni procedurali che oggi continuano a incidere pesantemente sull’attività dei professionisti e degli uffici tecnici.

Ed è interessante osservare come, anche su questo fronte, il confronto parlamentare sembri andare oltre il semplice aggiornamento tecnologico della macchina amministrativa. Sullo sfondo emerge infatti una questione molto più ampia che riguarda il rapporto tra certezza documentale, affidabilità dei dati pubblici e semplificazione reale delle procedure edilizie.

© Riproduzione riservata
I contenuti pubblicati su LavoriPubblici.it sono protetti dalla normativa vigente in materia di diritto d’autore e tutela delle banche dati. È vietata la riproduzione integrale o sostanziale, anche parziale ove effettuata in modo sistematico, nonché mediante strumenti automatizzati, degli articoli, delle banche dati e dei contenuti editoriali della testata su qualsiasi supporto, sito web, piattaforma digitale o mezzo di comunicazione, in assenza di preventiva autorizzazione scritta dell'editore.
Sono consentiti esclusivamente brevi estratti, citazioni e richiami ai contenuti pubblicati, purché accompagnati dall’espressa indicazione della fonte e dal relativo link all'articolo originale.