Classificazione degli interventi edilizi
Il decreto conferma la tripartizione già presente nel DM 26 giugno 2015, chiarendo ulteriormente le soglie e le implicazioni operative legate a ciascuna tipologia di intervento. In particolare, si distingue tra:
- nuova costruzione, comprensiva degli interventi di demolizione e ricostruzione e degli ampliamenti volumetrici significativi (oltre il 15% o 500 m³);
- ristrutturazioni importanti, suddivise in:
- I livello: se interessano oltre il 50% della superficie disperdente e comportano la sostituzione dell’impianto termico;
- II livello: se riguardano tra il 25% e il 50% della superficie disperdente e coinvolgono l’impianto;
- riqualificazione energetica, che comprende interventi puntuali e non riconducibili alle precedenti categorie.
Ogni categoria comporta obblighi specifici in termini di requisiti minimi, livelli di prestazione, verifiche progettuali e documentazione tecnica, richiedendo un’attenta valutazione nella fase di definizione progettuale.