Prestazioni energetiche edifici: cosa cambia con il Decreto Requisiti Minimi 2025

Dalla Conferenza Unificata via libera all’aggiornamento del D.M. 26/06/2015. Il provvedimento introduce obblighi su ricarica elettrica, benessere termo-igrometrico e sicurezza antincendio

di Redazione tecnica - 04/08/2025

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Con l’intesa raggiunta in Conferenza Unificata il 30 luglio 2025, è stato dato il via libera al nuovo Decreto Requisiti Minimi che sostituirà integralmente il D.M. 26 giugno 2015.

Decreto Requisiti Minimi: approvata la nuova versione

Con la nuova bozza di decreto interministeriale, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica dà attuazione alla direttiva (UE) 2018/844, recepita dal d.lgs. n. 192/2005, con l’obiettivo di accelerare l’adeguamento del patrimonio edilizio italiano agli standard europei di efficienza e sostenibilità.

Il provvedimento aggiorna e sostituisce il DM 26 giugno 2015, intervenendo in modo organico sull’allegato 1 del decreto legislativo, con una riscrittura completa delle metodologie di calcolo della prestazione energetica.

L’intervento normativo assume rilievo anche nell’ottica degli obiettivi climatici e ambientali fissati dal pacchetto “Fit for 55” e dalla Direttiva Green (EPBD IV), rafforzando il ruolo dell’edilizia nella transizione energetica e digitale.

Ambito di applicazione e finalità

Il decreto si applica a tutti gli edifici, pubblici e privati, di nuova costruzione o soggetti a interventi di ristrutturazione o riqualificazione energetica. L’obiettivo dichiarato è quello di fornire un quadro unitario, più rigoroso e aggiornato, che consenta di:

  • aggiornare le modalità di calcolo della prestazione energetica;
  • estendere gli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili;
  • favorire l’efficienza energetica anche nei servizi accessori (ascensori, ventilazione, illuminazione);
  • prevedere requisiti per il comfort interno (benessere termo-igrometrico);
  • introdurre prescrizioni per la sicurezza sismica e antincendio;
  • disciplinare l’infrastrutturazione per la ricarica dei veicoli elettrici.

Le nuove disposizioni non si limitano agli aspetti energetici in senso stretto, ma abbracciano anche il tema della qualità dell’ambiente interno e della sicurezza, configurando un approccio integrato alla sostenibilità edilizia.

Decreto Requisiti Minimi 2025

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