Conclusioni operative
La sentenza conferma che:
- il silenzio-assenso non si applica al concerto del MIC nei procedimenti di VIA, trattandosi di procedure vincolate dal diritto UE a un provvedimento espresso;
- gli operatori non possono confidare nella formazione tacita di assensi in materia ambientale e paesaggistica, ma devono attivare gli strumenti di tutela contro l’inerzia amministrativa (diffida, ricorso avverso il silenzio);
- le prescrizioni di natura paesaggistica e culturale, se motivate e proporzionate, rientrano nella discrezionalità tecnica dell’amministrazione e difficilmente possono essere rimosse in sede giurisdizionale.
Per chi opera nell’installazione di impianti FER, la decisione richiama l’importanza di considerare i tempi e i possibili vincoli della fase di concerto con il MIC, senza confidare nella formazione per silentium, e di predisporre fin dall’inizio elaborati progettuali completi anche sotto il profilo paesaggistico e culturale.