Conclusioni operative
La L.R. n. 5/2025 rappresenta un chiaro esempio di recepimento adattivo, che traduce le innovazioni introdotte dal decreto “Salva Casa” in una disciplina coerente con il contesto urbanistico e insediativo della Regione Emilia-Romagna. In particolare:
- l’articolazione puntuale del mutamento d’uso evidenzia una maggiore attenzione al controllo del carico urbanistico, differenziando tra singole unità e immobili interi, tra categorie funzionali e destinazioni specifiche;
- la scelta di limitare l’asseverazione igienico-sanitaria alla sola destinazione residenziale conferma l’intento regionale di contenere l’applicazione delle deroghe entro ambiti abitativi, salvaguardando requisiti minimi di qualità edilizia;
- la separazione tra le difformità delle parti comuni e quelle delle singole unità immobiliari ai fini dello stato legittimo rappresenta un’ulteriore semplificazione rilevante in ottica operativa;
- il ruolo attivo dei Comuni è rafforzato, sia in fase pianificatoria che nell’individuazione delle condizioni applicative dei mutamenti d’uso e delle deroghe igienico-sanitarie.
La normativa regionale, pur muovendosi nel perimetro dei principi fondamentali statali, esercita appieno la propria autonomia legislativa, restituendo ai tecnici un quadro più chiaro e applicabile alle specificità territoriali. Una direzione che valorizza il principio di sussidiarietà e rafforza il ruolo delle Regioni come snodo essenziale nella gestione dell’edilizia locale.