Progettazione: livelli, verifica e modifica
Proprio per questo, il nuovo Codice dei contratti pubblici richiama con forza il principio del risultato (art. 1) e il principio della fiducia (art. 2), che impongono alle stazioni appaltanti di operare con tempestività, correttezza e competenza tecnica.
In particolare, nel d.Lgs. n. 36/2023 si stabilisce che:
- i livelli e i contenuti della progettazione devono essere garantiti da adeguate indagini conoscitive, già in fase preliminare (art. 41);
- la verifica della progettazione rappresenta un presidio essenziale per evitare errori e varianti improprie (art. 42);
- la modifica dei contratti in corso di esecuzione è ammissibile solo in presenza di condizioni tipizzate, con limiti quantitativi e sostanziali (art. 120).
Le varianti approvate, secondo ANAC, non rientravano nei casi previsti dal Codice e hanno dunque violato i principi di legittimità e di buona amministrazione.