I termini: cosa prevede la legge e cosa stabilisce la polizza
Sul piano normativo, l’art. 1913 del Codice Civile prevede che l’assicurato dia avviso del sinistro all’assicuratore entro tre giorni da quando ne ha avuto conoscenza. Questo termine, però, non opera in modo automatico: la perdita dell’indennizzo si verifica solo se il ritardo è doloso o gravemente colposo e ha causato un pregiudizio concreto alla compagnia.
Nella pratica, però, conta soprattutto quanto scritto nella polizza. Le RC professionali prevedono quasi sempre un termine specifico – spesso 30 giorni dalla conoscenza della Richiesta o della Circostanza – qualificato espressamente come termine di decadenza. È su questo termine che conviene ragionare in modo prudenziale, senza tentare interpretazioni elastiche.
C’è poi un altro aspetto tipico del regime claims made che non
va mai sottovalutato: la Richiesta di risarcimento deve pervenire
durante il periodo di validità della polizza (o dell’eventuale
copertura postuma). Se arriva dopo, la copertura non opera, anche
se l’errore professionale è stato commesso anni prima.
Da qui l’importanza di segnalare subito anche le Circostanze: in
questo modo si “cristallizza” la data e si resta all’interno del
perimetro temporale della polizza.