Conto Termico 3.0: gli incentivi per le imprese e la Pubblica Amministrazione
Soggetti ammessi, interventi agevolabili, spese riconosciute e modalità di accesso al contributo GSE. Le novità del decreto MASE 7 agosto 2025 per imprese e PA.
Spese ammissibili per l’efficienza energetica negli edifici
L’art. 6 del Decreto individua in modo puntuale le voci di costo riconosciute ai fini dell’incentivo, comprensive di IVA (quando rappresenta un costo effettivo), per ciascuna tipologia di intervento indicata all’art. 5 del decreto. Entrando nel dettaglio:
a) Interventi sull’involucro opaco
Sono ammesse le spese relative alla riduzione della trasmittanza termica delle superfici opache (pareti, coperture, pavimenti) che delimitano il volume climatizzato, comprese opere provvisionali e accessorie:
- fornitura e posa di materiali isolanti per migliorare le prestazioni termiche delle strutture esistenti;
- posa di materiali ordinari per nuove strutture murarie a ridosso di quelle esistenti, con finalità termiche;
- demolizione e ricostruzione dell’elemento costruttivo, se coerente con la pianificazione urbanistica;
- installazione di sistemi di ventilazione meccanica quando risultano la soluzione tecnica più efficace per prevenire muffe o condense (secondo UNI EN ISO 13788).
b) Interventi su chiusure trasparenti (finestre, infissi, porte vetrate)
Rientrano le spese per la riduzione della trasmittanza termica U di infissi e vetrate, anche con schermature integrate:
- fornitura e posa di nuove chiusure trasparenti;
- miglioramento dei componenti vetrati esistenti tramite integrazioni o sostituzioni;
- smontaggio e dismissione delle chiusure preesistenti.
c) Interventi per la riduzione dell’irraggiamento solare estivo
Sono ammesse le spese finalizzate a limitare il surriscaldamento estivo degli ambienti:
- fornitura e posa di tende tecniche, schermature solari mobili o regolabili, sistemi di filtrazione solare;
- installazione di meccanismi automatici di regolazione e controllo;
- smontaggio e dismissione delle schermature esistenti.
d) Trasformazione in edifici a energia quasi zero (nZEB)
Sono comprese le spese per il conseguimento dello standard nZEB, includendo anche interventi strutturali:
- fornitura e posa di materiali e tecnologie ad alta efficienza;
- demolizione, recupero o smaltimento e ricostruzione di elementi costruttivi e impianti termici, di raffrescamento, ACS e illuminazione;
- demolizione e ricostruzione delle strutture edilizie, con riconoscimento dei costi aggiuntivi legati alla demolizione selettiva (per favorire la circolarità dei materiali);
- interventi di adeguamento sismico delle strutture, purché funzionali anche all’isolamento termico.
e) Sostituzione degli impianti di illuminazione
Sono riconosciute le spese per la sostituzione di impianti di illuminazione interni ed esterni con sistemi efficienti:
- fornitura e posa di sistemi di illuminazione conformi ai requisiti minimi dell’Allegato I;
- adeguamento e messa a norma dell’impianto elettrico;
- smontaggio e dismissione dei corpi illuminanti preesistenti.
f) Installazione di sistemi di building automation
Rientrano le spese per l’installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico degli impianti termici ed elettrici:
- fornitura e posa di sistemi di automazione conformi ai requisiti minimi dell’Allegato I;
- adeguamenti degli impianti elettrici e di climatizzazione necessari all’integrazione dei sistemi.
g) Infrastrutture di ricarica per la mobilità elettrica
Sono ammesse le spese relative a:
- fornitura e posa di punti di ricarica;
- realizzazione di opere edili e infrastrutture di canalizzazione (condotti, cavedi, cavidotti);
- pagamento del contributo in quota potenza (TICA) per l’aumento della potenza disponibile in rete.
h) Impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo
Rientrano le spese per:
- fornitura e posa dell’impianto fotovoltaico e dell’eventuale sistema di accumulo;
- costi di allacciamento alla rete elettrica.
i) Prestazioni professionali
Sono ammissibili le spese per:
- progettazione, direzione lavori, diagnosi energetiche e attestati di prestazione energetica (APE) relativi agli interventi delle lettere da a) ad h);
- le attività tecniche propedeutiche e di supporto alla realizzazione dell’intervento.
In definitiva, l’art. 6 definisce un perimetro ampio e realistico delle spese agevolabili, includendo non solo le forniture principali ma anche le opere accessorie, gli adeguamenti impiantistici e le prestazioni professionali necessarie alla corretta progettazione e rendicontazione.
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