Conclusioni
Con la riforma della sentenza si conferma così che:
- i termini di conclusione dei procedimenti VIA sono perentori e valgono per tutti i progetti, PNIEC compresi;
- i criteri di priorità hanno valore solo interno e organizzativo, senza alcun effetto sospensivo;
- l’amministrazione non può addurre la propria carenza di risorse per giustificare ritardi;
- il mancato rispetto dei termini comporta responsabilità disciplinari e contabili, oltre a possibili risarcimenti.
Per i tecnici e le imprese delle rinnovabili, questo significa poter contare su tempi certi, condizione essenziale per programmare investimenti e contribuire al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione del PNIEC.