Intelligenza Artificiale: il mercato attuale in Italia
A rendere evidente la necessità di un intervento strutturato sono la dimensione e la velocità del fenomeno.
Il mercato dell’intelligenza artificiale in Italia ha superato 1,2 miliardi di euro, con una crescita annua pari a circa il 58%, trainata in larga misura dalle applicazioni di IA generativa, che rappresentano ormai oltre il 40% del valore complessivo. Si tratta di numeri che descrivono un’adozione rapida, spesso non accompagnata da un parallelo rafforzamento dei presìdi organizzativi e regolativi.
Ancora più significativo è il dato relativo alla distribuzione dell’adozione: quasi il 60% dei progetti di IA risulta concentrato nelle grandi imprese, mentre la quota scende drasticamente nelle medie e, soprattutto, nelle piccole.
Questo squilibrio segnala un rischio concreto di polarizzazione tecnologica e competitiva, in cui l’IA diventa un fattore di vantaggio per chi dispone già di risorse, competenze e strutture adeguate, lasciando ai margini una parte rilevante del tessuto produttivo.
Sul versante del lavoro, il documento richiama inoltre le stime europee secondo cui una quota significativa della forza lavoro dovrà essere riqualificata entro il 2030, non solo in termini di competenze tecniche, ma anche di capacità di interazione, controllo e governo dei sistemi automatizzati.
È in questo intreccio tra crescita del mercato, asimmetrie di adozione e trasformazione delle competenze che si colloca la funzione dell’Osservatorio: non come semplice strumento di lettura ex post, ma come presidio anticipatorio, chiamato a intercettare i cambiamenti prima che si traducano in divari strutturali difficilmente recuperabili.