Riforma Testo Unico Edilizia: le indicazioni di ANCE
Dall’audizione in Commissione Ambiente della Camera, l’ANCE chiede una riforma strutturale della disciplina edilizia: rigenerazione urbana, semplificazione dei titoli edilizi, digitalizzazione e coordinamento con la normativa ambientale e fiscale
Rigenerazione urbana come cardine del nuovo Testo Unico
Uno dei punti centrali dell’audizione riguarda la rigenerazione urbana, che per l’ANCE deve costituire il principio ordinatore della riforma.
La proposta è di superare definitivamente la contrapposizione tra “nuovo” e “recupero”, ricomprendendo nel concetto di edilizia tutti gli interventi di trasformazione del costruito, comprese demolizione e ricostruzione, riqualificazione energetica, adeguamento sismico e bonifica ambientale.
Secondo l’Associazione, la rigenerazione deve restare un intervento edilizio, non urbanistico: il suo inquadramento nella categoria della “nuova costruzione” ha infatti prodotto negli anni oneri e procedure sproporzionate.
Occorre dunque una ridefinizione organica delle categorie di intervento edilizio previste dall’art. 3 del D.P.R. 380/2001, in modo da distinguere nettamente gli interventi che incidono sulla volumetria o sull’assetto del territorio da quelli che, pur trasformando l’edificio, non alterano la pianificazione urbanistica.
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