Riforma Testo Unico Edilizia: le indicazioni di ANCE

Dall’audizione in Commissione Ambiente della Camera, l’ANCE chiede una riforma strutturale della disciplina edilizia: rigenerazione urbana, semplificazione dei titoli edilizi, digitalizzazione e coordinamento con la normativa ambientale e fiscale

di Redazione tecnica - 16/10/2025

Conclusioni: una riforma strutturale, non compilativa

Un nuovo Testo Unico realmente riformatore, capace di integrare in un quadro coerente edilizia, urbanistica e sostenibilità, in una riforma che non si limiti a raccogliere le norme vigenti, ma che semplifichi davvero la vita di imprese, professionisti e amministrazioni, restituendo certezza e prevedibilità ai processi di trasformazione del territorio.

In sintesi, la posizione dell’Associazione sulla delega contenuta nei DDL 535/C e 2332/C si articola su cinque direttrici fondamentali:

  • rigenerazione urbana come principio guida della disciplina edilizia;
  • semplificazione effettiva dei titoli abilitativi e dei procedimenti;
  • digitalizzazione e controllo successivo delle pratiche;
  • coordinamento normativo con ambiente, sicurezza e fisco;
  • valorizzazione della sostenibilità come leva di sviluppo.

Una visione che trasforma il d.P.R. n. 380/2001 da testo tecnico in strumento strategico di governo del territorio, capace di sostenere la transizione ecologica e la competitività dell’edilizia italiana.

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