Riforma Testo Unico Edilizia: le indicazioni di ANCE
Dall’audizione in Commissione Ambiente della Camera, l’ANCE chiede una riforma strutturale della disciplina edilizia: rigenerazione urbana, semplificazione dei titoli edilizi, digitalizzazione e coordinamento con la normativa ambientale e fiscale
Conclusioni: una riforma strutturale, non compilativa
Un nuovo Testo Unico realmente riformatore, capace di integrare in un quadro coerente edilizia, urbanistica e sostenibilità, in una riforma che non si limiti a raccogliere le norme vigenti, ma che semplifichi davvero la vita di imprese, professionisti e amministrazioni, restituendo certezza e prevedibilità ai processi di trasformazione del territorio.
In sintesi, la posizione dell’Associazione sulla delega contenuta nei DDL 535/C e 2332/C si articola su cinque direttrici fondamentali:
- rigenerazione urbana come principio guida della disciplina edilizia;
- semplificazione effettiva dei titoli abilitativi e dei procedimenti;
- digitalizzazione e controllo successivo delle pratiche;
- coordinamento normativo con ambiente, sicurezza e fisco;
- valorizzazione della sostenibilità come leva di sviluppo.
Una visione che trasforma il d.P.R. n. 380/2001 da testo tecnico in strumento strategico di governo del territorio, capace di sostenere la transizione ecologica e la competitività dell’edilizia italiana.
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