Riforma del Testo Unico Edilizia: UNITEL in audizione alla Camera
Nell’audizione dell’8 ottobre, l’Unione nazionale dei tecnici degli enti locali richiama la necessità di una riforma organica e coerente del d.P.R. 380/2001. Ma il percorso parlamentare delle proposte Santillo e Mazzetti sembra destinato a restare sospeso in attesa della bozza ministeriale.
UNITEL: chiarezza su sanatorie, definizioni e stato legittimo
Durante l’audizione, UNITEL – rappresentata da Salvatore Di Bacco, referente del comitato scientifico dell’Unione – ha ribadito l’urgenza di una riscrittura organica del Testo Unico Edilizia, ormai frammentato da decine di interventi normativi e modifiche stratificate.
Il contributo dei tecnici degli enti locali si concentra su alcuni punti cardine:
- distinzione chiara tra edilizia e urbanistica, oggi spesso confuse nel quadro applicativo;
- definizione univoca delle tipologie di sanatoria edilizia, evitando che ogni Regione elabori proprie varianti sulle “parziali difformità”, le “variazioni essenziali” e le “tolleranze costruttive”;
- precisazione del concetto di “stato legittimo” degli immobili, specie in rapporto ai titoli derivanti dai condoni edilizi;
- chiarimento della nozione di ristrutturazione edilizia, le cui interpretazioni difformi hanno generato contenziosi amministrativi e penali, come nel noto “caso Milano”.
UNITEL ha, inoltre, proposto una semplificazione sostanziale dei titoli edilizi e una piena integrazione digitale dei processi autorizzativi, con l’interconnessione delle banche dati e la riduzione degli adempimenti documentali.
Tutte istanze inserite in un documento tecnico di oltre cento pagine consegnato alla VIII Commissione.
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