Testo Unico Edilizia e Salva Casa: gli interventi della giurisprudenza amministrativa nel 2025

Stato legittimo, tolleranze edilizie, cambi d’uso e sanatoria semplificata: come i giudici stanno interpretando le novità introdotte dal D.L. n. 69/2024

di Gianluca Oreto - 24/11/2025

La giurisprudenza sul Salva Casa: quarto quadrimestre 2025

Sentenza Consiglio di Stato 10 ottobre 2025, n. 7951
Confermato il principio di liberalizzazione dei cambi d’uso, ma esclusa l’applicabilità delle nuove norme nelle zone agricole (E), dove prevalgono i vincoli di destinazione stabiliti dagli strumenti urbanistici.

Sentenza del Consiglio di Stato 13 ottobre 2025, n. 7992
Le tavole progettuali e la documentazione tecnica allegata al titolo non sono semplici allegati: hanno valore costitutivo e contribuiscono a definire la portata autorizzativa del titolo edilizio.

Sentenza Consiglio di Stato 23 ottobre 2025, n. 8230
Le innovazioni del Salva Casa non incidono sulle pratiche di condono straordinario: queste restano disciplinate dalle leggi originarie e dalla logica tipizzante delle opere abusive.

Sentenza TAR Lombardia 27 ottobre 2025, n. 3433
La disciplina del Salva Casa non può superare automaticamente vincoli derivanti da convenzioni urbanistiche ancora vigenti: le convenzioni continuano a produrre i loro effetti.

Sentenza TAR Lazio 5 novembre 2025, n. 19535
Lo stato legittimo deve riguardare l’intero edificio o l’intera unità immobiliare; la P.A. deve aver verificato espressamente la legittimità dei precedenti titoli; la semplice menzione o il silenzio non sono sufficienti.

Sentenza 13 novembre 2025, n. 8904
La decisione segna un punto di svolta: le sanzioni alternative concorrono alla ricostruzione dello stato legittimo, ma non legittimano l’intervento. La sanzione non sana, non crea conformità urbanistica e non costituisce un titolo edilizio, né espresso né tacito.

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