blumatica successioni legittime testamentarie e miste

Veranda abusiva e SCIA in sanatoria: interviene il Consiglio di Stato

La sentenza n. 6169/2025 conferma che l’intervento su un’opera abusiva non è sanabile neppure parzialmente: serve un titolo legittimo e un provvedimento espresso

di Gianluca Oreto - 21/07/2025

Le conferme del Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato ha confermato la decisione del TAR, rigettando l’appello con cui si chiedeva il riconoscimento della sanatoria per l’intervento sulla veranda. I giudici di Palazzo Spada hanno precisato che:

  • l’istanza non poteva essere qualificata come SCIA ma come accertamento di conformità, per il quale non opera il silenzio-assenso (che in realtà non opera neanche nella SCIA) - cioè non si trattava di una SCIA ex art. 19 l. 241/1990 ma di una domanda formale di sanatoria, che richiede provvedimento espresso ai fini dell’effetto abilitante;
  • la documentazione catastale del 1966 non è sufficiente a provare la legittimità dell’opera, specie in assenza di titoli edilizi che la contemplino;
  • l’onere della prova sulla data e sulle caratteristiche costruttive grava sul privato;
  • la presenza di una precedente ordinanza di demolizione impedisce l’accertamento di conformità, anche parziale, per interventi successivi sull’opera abusiva.
© Riproduzione riservata
I contenuti pubblicati su LavoriPubblici.it sono protetti dalla normativa vigente in materia di diritto d’autore e tutela delle banche dati. È vietata la riproduzione integrale o sostanziale, anche parziale ove effettuata in modo sistematico, nonché mediante strumenti automatizzati, degli articoli, delle banche dati e dei contenuti editoriali della testata su qualsiasi supporto, sito web, piattaforma digitale o mezzo di comunicazione, in assenza di preventiva autorizzazione scritta dell'editore.
Sono consentiti esclusivamente brevi estratti, citazioni e richiami ai contenuti pubblicati, purché accompagnati dall’espressa indicazione della fonte e dal relativo link all'articolo originale.