Conto Termico 3.0: destinatari e interventi ammessi ai privati nel residenziale
Dal nuovo schema di decreto regole più chiare per PA, terzo settore e privati: nel residenziale focus solo sugli impianti a fonti rinnovabili
Il nuovo limite massimo detraibile
La Legge di Bilancio 2025 (art. 1, comma 10, Legge n. 207/2024) ha introdotto l’art. 16-ter nel TUIR (d.P.R. n. 917/1986), prevedendo un riordino delle detrazioni per i soggetti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro. Per questi contribuenti l’ammontare massimo ammesso a detrazione si calcola moltiplicando un importo base per un coefficiente variabile in funzione del numero di figli a carico, compresi quelli nati fuori dal matrimonio, adottivi o affidati.
- Importo base: 14.000 euro se il reddito è tra 75.000 e 100.000 euro; 8.000 euro se il reddito è superiore a 100.000 euro.
- Coefficiente: da 0,50 (nessun figlio) fino a 1 (più di due figli o presenza di un figlio con disabilità).
Un esempio chiarisce meglio: una famiglia con reddito complessivo tra 75.000 e 100.000 euro e due figli a carico potrà portare in detrazione un massimo di 11.900 euro (14.000 x 0,85). Se consideriamo un intervento da 50.000 euro con detrazione del 36%, l’importo effettivo sarà pari a 4.284 euro in dieci anni: poco più dell’8% della spesa sostenuta. Un beneficio troppo limitato per sostenere un vero piano di riqualificazione.
Documenti Allegati
Accordo Conferenza Unificata 5 agosto 2025, n. 115/CUIL NOTIZIOMETRO