blumatica successioni legittime testamentarie e miste

Conto Termico 3.0: destinatari e interventi ammessi ai privati nel residenziale

Dal nuovo schema di decreto regole più chiare per PA, terzo settore e privati: nel residenziale focus solo sugli impianti a fonti rinnovabili

di Redazione tecnica - 19/09/2025

Conclusioni

Il Conto Termico 3.0 arriva in un momento cruciale per il settore delle costruzioni. Con la fine del superbonus e la drastica riduzione delle detrazioni fiscali ordinarie, oggi il comparto non dispone di alcuno strumento realmente incisivo in grado di sostenere la domanda di interventi di riqualificazione.

Il nuovo decreto rappresenta senza dubbio un passo avanti, perché aggiorna le regole e amplia la platea dei beneficiari. Ma non basta: serve che il provvedimento venga reso operativo in tempi rapidi e con procedure semplici. Ogni ritardo rischia infatti di avere effetti immediati sul mercato, in particolare sull’occupazione del settore edilizio, che dal 2026 potrebbe conoscere un nuovo rallentamento se non saranno garantite misure efficaci e stabili.

Per progettisti e committenti, la sfida è quindi duplice: conoscere a fondo le opportunità offerte dal Conto Termico 3.0 e saperle sfruttare subito, senza attendere ulteriori proroghe o correttivi. Per il legislatore la priorità deve essere netta: garantire al comparto edilizio una prospettiva chiara e stabile. Senza strumenti di incentivo adeguati, la transizione energetica resterà un obiettivo astratto e saranno le imprese a subirne le conseguenze più pesanti.

© Riproduzione riservata
I contenuti pubblicati su LavoriPubblici.it sono protetti dalla normativa vigente in materia di diritto d’autore e tutela delle banche dati. È vietata la riproduzione integrale o sostanziale, anche parziale ove effettuata in modo sistematico, nonché mediante strumenti automatizzati, degli articoli, delle banche dati e dei contenuti editoriali della testata su qualsiasi supporto, sito web, piattaforma digitale o mezzo di comunicazione, in assenza di preventiva autorizzazione scritta dell'editore.
Sono consentiti esclusivamente brevi estratti, citazioni e richiami ai contenuti pubblicati, purché accompagnati dall’espressa indicazione della fonte e dal relativo link all'articolo originale.