Il Conto Termico 3.0
Proprio per colmare questo vuoto, il settore guarda con attenzione al nuovo Conto Termico 3.0, il cui schema di decreto è stato approvato con intesa in Conferenza Unificata n. 115/CU del 5 agosto 2025. A differenza delle detrazioni fiscali, il Conto Termico è un incentivo diretto in conto capitale: il contributo non si recupera in dichiarazione dei redditi, ma viene erogato direttamente dal GSE al soggetto beneficiario.
Il decreto aggiorna la disciplina per:
- interventi di piccole dimensioni finalizzati all’efficienza energetica;
- interventi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
La platea dei beneficiari viene distinta in:
- pubbliche amministrazioni (con copertura fino al 100% per i comuni fino a 15.000 abitanti);
- soggetti privati;
- enti del terzo settore (assimilati alle PA se non svolgono attività economiche).
Per i privati lo schema distingue due situazioni:
- settore terziario (uffici, negozi, alberghi): accesso sia agli interventi di efficienza energetica che alla produzione di energia termica da FER;
- settore residenziale: accesso limitato ai soli interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza.