Conto Termico 3.0: destinatari e interventi ammessi ai privati nel residenziale

Dal nuovo schema di decreto regole più chiare per PA, terzo settore e privati: nel residenziale focus solo sugli impianti a fonti rinnovabili

di Redazione tecnica - 19/09/2025

Il Conto Termico 3.0

Proprio per colmare questo vuoto, il settore guarda con attenzione al nuovo Conto Termico 3.0, il cui schema di decreto è stato approvato con intesa in Conferenza Unificata n. 115/CU del 5 agosto 2025. A differenza delle detrazioni fiscali, il Conto Termico è un incentivo diretto in conto capitale: il contributo non si recupera in dichiarazione dei redditi, ma viene erogato direttamente dal GSE al soggetto beneficiario.

Il decreto aggiorna la disciplina per:

  • interventi di piccole dimensioni finalizzati all’efficienza energetica;
  • interventi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

La platea dei beneficiari viene distinta in:

  • pubbliche amministrazioni (con copertura fino al 100% per i comuni fino a 15.000 abitanti);
  • soggetti privati;
  • enti del terzo settore (assimilati alle PA se non svolgono attività economiche).

Per i privati lo schema distingue due situazioni:

  • settore terziario (uffici, negozi, alberghi): accesso sia agli interventi di efficienza energetica che alla produzione di energia termica da FER;
  • settore residenziale: accesso limitato ai soli interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza.
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