La ricostruzione dei fatti
Prima di pronunciarsi sul ricorso, il TAR ha ritenuto necessario acquisire ulteriori chiarimenti dall’Amministrazione, chiedendo in particolare di specificare:
- quali fossero i materiali impiegati e se vi fosse la presenza di opere murarie;
- le modalità di installazione e l’eventuale ancoraggio della struttura sia alla facciata dell’esercizio commerciale sia al suolo;
- se la tenda di copertura fosse effettivamente retrattile e, in tal caso, il funzionamento dei relativi binari di scorrimento;
- se, tenuto conto delle dimensioni dello spazio coperto e delle modalità costruttive, la struttura fosse idonea a creare un ambiente chiuso e termicamente isolato utilizzabile in modo stabile, oppure se la funzione si limitasse a una mera protezione dagli agenti atmosferici;
- se, infine, l’opera fosse destinata a soddisfare esigenze temporanee e contingenti o piuttosto permanenti e stabili nel tempo.
Dalla relazione tecnica comunale è risultato che:
- la struttura era costituita da telai metallici continui con binari per l’inserimento di chiusure verticali in PVC azionabili elettricamente;
- non è stato possibile escludere la presenza di opere murarie, poiché il piano originario era stato coperto da una pedana in legno;
- l’opera risultava ancorata sia alla facciata sia al suolo tramite piastre bullonate, con tende e chiusure laterali retrattili e automatizzate;
- l’area, arredata e collegata direttamente al bar, costituiva di fatto un ampliamento stabile dell’attività commerciale, destinato a soddisfare esigenze permanenti.