blumatica successioni legittime testamentarie e miste

Riforma del condominio: tutte le novità della proposta di legge Gardini

Amministratori, revisore condominiale, rendiconti e sicurezza: le principali modifiche alla disciplina del condominio contenute nella proposta A.C. 2692

di Redazione tecnica - 19/12/2025

Amministratori di condominio: formazione e qualificazione

Uno dei punti più delicati della pdl riguarda i requisiti di accesso alla professione di amministratore. La modifica dell’art. 71-bis delle disposizioni di attuazione del codice civile introduce l’obbligo del possesso di una laurea, anche triennale, in ambito economico, giuridico o tecnico-scientifico come requisito ordinario per l’iscrizione all’elenco nazionale.

Il legislatore, tuttavia, evita una cesura immediata con la prassi esistente. È prevista una clausola transitoria che consente la prosecuzione dell’attività agli amministratori che, alla data di entrata in vigore della legge, risultino già iscritti a ordini, albi o collegi dell’area economica, giuridica o tecnica, anche in assenza del titolo universitario. Restano invece esclusi coloro che non possiedono né una laurea né un’iscrizione professionale qualificata.

La proposta considera ormai inadeguata la figura dell’amministratore privo di una formazione strutturata, soprattutto alla luce delle responsabilità che gravano oggi sulla gestione condominiale, non solo sul piano civilistico ma anche su quello fiscale, contabile e della sicurezza.

La riforma istituisce presso il Ministero delle imprese e del made in Italy un elenco nazionale pubblico e telematico degli amministratori di condominio e dei revisori contabili condominiali. L’iscrizione non ha una funzione meramente ricognitiva, ma diventa condizione necessaria per l’esercizio dell’attività.

Chi svolge l’attività senza iscrizione è soggetto a una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.032 a 5.160 euro. È un passaggio significativo, perché colloca l’attività di amministratore in una dimensione di rilevanza pubblicistica, coerente con il ruolo che già oggi svolge in materia di adempimenti fiscali, gestione dei flussi finanziari e rapporti con i fornitori.

Sicurezza delle parti comuni e responsabilità

Altro tema centrale è quello della sicurezza delle parti comuni. È previsto l’obbligo di verifica e certificazione annuale delle condizioni di sicurezza dell’edificio, affidata a soggetti qualificati in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Attualmente l’amministratore è spesso chiamato a rispondere, anche sul piano penale, pur non disponendo di poteri effettivi per intervenire quando l’assemblea resta inerte. La riforma mira a colmare questo vuoto, consentendo all’amministratore di disporre gli interventi necessari alla messa a norma delle parti comuni in caso di stallo decisionale.

Rinnovo automatico dell’incarico

Viene infine chiarita la disciplina della durata dell’incarico dell’amministratore. Il mandato resta annuale, ma è previsto il rinnovo automatico, salvo espressa volontà contraria dell’assemblea convocata per deliberare sul punto.

© Riproduzione riservata

Documenti Allegati

I contenuti pubblicati su LavoriPubblici.it sono protetti dalla normativa vigente in materia di diritto d’autore e tutela delle banche dati. È vietata la riproduzione integrale o sostanziale, anche parziale ove effettuata in modo sistematico, nonché mediante strumenti automatizzati, degli articoli, delle banche dati e dei contenuti editoriali della testata su qualsiasi supporto, sito web, piattaforma digitale o mezzo di comunicazione, in assenza di preventiva autorizzazione scritta dell'editore.
Sono consentiti esclusivamente brevi estratti, citazioni e richiami ai contenuti pubblicati, purché accompagnati dall’espressa indicazione della fonte e dal relativo link all'articolo originale.