I principi affermati dal TAR
Il TAR Campania ha richiamato un principio tanto semplice quanto spesso disatteso: anche un ordine di demolizione, pur essendo un atto vincolato, non può essere emesso senza un’adeguata motivazione. Non basta cioè limitarsi a dire che un’opera è difforme, ma occorre spiegare in modo puntuale quali sono le opere contestate, quale sia la loro consistenza e, soprattutto, rispetto a quale titolo edilizio esse risultino difformi.
La motivazione, infatti, non è un orpello formale, ma il cuore stesso dell’azione amministrativa: serve a dimostrare che il provvedimento poggia su un’istruttoria concreta e documentata. Nel caso in esame, il Comune non aveva neppure esaminato le licenze edilizie originarie degli anni ’50 e ’60, sostenendo che fossero “materialmente inaccessibili”. Una giustificazione che il TAR ha giudicato insufficiente, perché non può esserci difformità se prima non si ricostruisce con certezza qual è il titolo di riferimento.