Appalti pubblici e contenziosi: come prevenirli con ADR e progettazione efficace

Il nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 36/2023) valorizza strumenti alternativi di risoluzione delle controversie e digitalizzazione per ridurre il contenzioso negli appalti

di Pietro Grosso - 27/05/2025

Il contenzioso negli appalti pubblici rappresenta una delle principali criticità nella gestione delle commesse, incidendo negativamente su tempi, costi, efficienza e fiducia tra le parti. Spesso percepito come un esito inevitabile delle relazioni contrattuali complesse, esso può tuttavia essere prevenuto e gestito con efficacia, attraverso strumenti normativi e procedurali oggi consolidati, ma troppo spesso trascurati.

Il conflitto non è un destino

L'attività contrattuale pubblica, per sua natura, implica una pluralità di attori, interessi e vincoli normativi che la rendono un terreno particolarmente fertile per l'insorgere di controversie. Tuttavia, è possibile passare da una logica reattiva a una logica proattiva, basata sulla prevenzione e sulla gestione anticipata del rischio. In questo scenario, parlare di "lato oscuro" degli appalti non deve significare accettarne la presenza come ineluttabile, bensì riconoscere che tale lato esiste solo in assenza di strumenti adeguati e di una cultura amministrativa consapevole.

Il nuovo D.Lgs. n. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici) ha confermato e rafforzato alcune misure fondamentali, che se correttamente implementate, consentono di ridurre sensibilmente l'insorgere di conflitti. L’articolo analizza questi strumenti evidenziando come il loro corretto utilizzo rappresenti il passaggio cruciale da una gestione passiva del rischio a una logica attiva di prevenzione e composizione anticipata delle controversie.

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