Fasce di rispetto cimiteriali: le competenze comunali
La norma sulle fasce di rispetto cimiteriali introduce una maggiore flessibilità applicativa, rimettendo al Consiglio comunale la valutazione degli interventi urbanistici ammissibili nelle aree limitrofe agli impianti cimiteriali.
All’interno della zona di rispetto, e a distanza non inferiore a 50 metri dal perimetro del cimitero, il Comune può dare attuazione a interventi urbanistici purché non sussistano ragioni igienico-sanitarie ostative e sia acquisito il parere favorevole dell’ASL competente.
La norma individua tre casi tipici:
- attuazione di previsioni urbanistiche vigenti al 18 agosto 2002;
- interventi separati dal cimitero da infrastrutture fisiche rilevanti (strade pubbliche, corsi d’acqua, ferrovie, dislivelli naturali);
- interventi in contiguità con tessuti urbani già consolidati, sul lato opposto rispetto al perimetro cimiteriale.
L’intervento non introduce un’automatica edificabilità, ma consente di superare letture eccessivamente rigide della fascia di rispetto, che in molti contesti avevano prodotto aree di fatto inutilizzabili.
Resta centrale la valutazione discrezionale e motivata del Comune, chiamato a bilanciare tutela sanitaria, pianificazione urbanistica e governo del territorio.