Sanatoria strutturale 2025: nuove indicazioni dalla Regione Emilia Romagna

Una nuova delibera regionale fornisce indicazioni sulle modalità attuative per la regolarizzazione strutturale e aggiorna la modulistica unificata regionale in materia sismica (MUR) e gli importi del rimborso forfettario

di Gianluca Oreto - 11/12/2025

Prima delle modifiche apportate al d.P.R. n. 380/2001 (Testo Unico Edilizia) dal D.L. n. 69/2024 (Salva Casa) – convertito con modificazioni dalla Legge n. 105/2024 – una delle problematiche più rilevanti nella gestione delle difformità edilizie e dell’accertamento di conformità ai sensi dell’art. 36 (sanatoria ordinaria) ha sempre riguardato la parte strutturale.

In questo contesto si inserisce il Salva Casa, che interviene direttamente sul modo in cui devono essere affrontate le difformità edilizie anche sotto il profilo statico e sismico.

La sanatoria strutturale post Salva Casa

Con il Salva Casa, il legislatore ha voluto dare una svolta separando i binari di sanatoria:

  • da una parte gli abusi totali;
  • dall’altra gli abusi parziali e le variazioni essenziali.

Per questi ultimi è stata attivata una nuova procedura di sanatoria “semplificata”, utilizzabile sia per gli interventi eseguiti in assenza o difformità dall'autorizzazione paesaggistica che per gli immobili ubicati nelle zone sismiche.

Relativamente alla parte sismica, l’art. 36-bis, comma 3-bis, del Testo Unico Edilizia ha rimandato alle medesime procedure indicate all’art. 34-bis (Tolleranze costruttive), comma 3-bis, applicabili anche nei casi particolari di interventi eseguiti in parziale difformità dal titolo (art. 34-ter, comma 4).

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